E’ stata finalmente rilasciata anche la patch Plus per il nuovo MSN Messenger Live 8.0.
L’estensione in questione non solo permette il visionamento dei nick colorati ma si dilunga in molte altre funzioni da scoprire!
A chi non piacerebbe avere delle spillette personalizate?! Bhe allora vi consiglio questo sito: iPins.
iPins si dedica alla creazione personalizzata di spillette, i tempi di spedizione sono veramente buoni e anche i prezzi! Nulla da toglie alla qualità! Anche io ho fatto le mie spillette (e sono venute veramente bene), al più presto vi pubblicherò una foto. Poi casomai le faccio anche per iMunaciello Link: iPins
Il Portogallo al suo debutto al Mondiale sconfigge, sul campo di Colonia, l’Angola per 1-0 e raggiunge il Messico in testa alla classifica del girone D. I lusitani, che hanno dovuto fare a meno di Deco fermato da una contrattura muscolare, hanno segnato il gol vittoria già al 4′ con Pauleta, dopo azione personale di Figo sulla sinistra. Al 34′ un colpo di testa di Cristiano Ronaldo si stampa sulla traversa.
LA PARTITA
La madre patria riesce a sottomettere ancora una volta la sua colonia. Il Portogallo sconfigge per 1-0 l’Angola, ex colonia portoghese, in quello che può essere definito un vero e proprio derby, molto sentito da entrambe le nazionali. Le ore precedenti il match non sono troppo tranquille per Scolari, costretto a fare a meno dell’uomo di punta Deco a causa di una contrattura muscolare, ma l’assenza non ha influenzato l’esito della partita. I lusitani partono subito a mille, grazie anche ad un Figo in gran spolvero. Addirittura rischiano di segnare il gol più veloce del Mondiale con Pauleta, dopo soli 11″. Ma 4′ più tardi l’attaccante portoghese sblocca il risultato che potrebbe essere anche più pesante con il passare dei minuti, ma i lusitani sbagliano molto sottorete. L’Angola dopo lo sbandamento causato dal gol a freddo, si riprende e dà vita ad una partita spettacolare, ricca di ribaltamenti di fronte.
Il Portogallo cerca il gol della sicurezza, Figo ispira e Cristiano Ronaldo cerca di concretizzare, ma senza troppa fortuna. La difesa degli africani è un po’ troppo ferma ed a più riprese i lusitani cercano di aggirarla con lunghi lanci, ma poi sbagliano sempre l’appoggio in rete. Gli Angolani, invece, si mettono in evidenza con ripartenze e tiri dalla distanza.
Nella ripresa la partita si spegne, il Portogallo ha un vistoso calo fisico e si accontenta dell’1-0. Nei primi minuti del secondo tempo i lusitani ci provano ma Pauleta e Cristiano Ronaldo non vedono la porta. Il forcing degli uomini di Scolari, con il passare dei minuti, risulta sterile e nemmeno l’Angola riesce a rendersi pericoloso. Il Portogallo così, tra i fischi dei propri tifosi, riesce a vincere, grazie soprattutto al buon primo tempo, al debutto al Mondiale di Germania, ma è l’Angola ad uscire a testa alta.
Il Messico conquista i primi tre punti del suo Mondiale battendo l’Iran per 3-1, nella prima gara del girone D. La squadra di La Volpe trova il vantaggio al 28′ con Omar Bravo, ma Golmohammadi pareggia otto minuti più tardi. Nel secondo tempo in campo ci sono solamente i messicani, che mettono a segno le reti del successo ancora con Bravo al 76′ e Zinha tre minuti più tardi. Ottima direzione di Rosetti.
LA PARTITA
C’era grande tensione e preoccupazione per questo match, invece è stata una gara molto tranquilla, diretta senza grandi problemi dal nostro Rosetti. Vince il Messico, grazie ad un secondo tempo in cui ha accelerato, cercando la vittoria con più vigore rispetto all’Iran e con Omar Bravo grande protagonista e autore di una doppietta. La squadra di Ivankovic, dopo un buon primo tempo, è calata notevolmente, non riuscendo più a creare alcun pericolo agli avversari.
Tutti si aspettano un inizio arrembante dei centroamericani, invece sono gli asiatici a prendere in mano l’iniziativa sin dai primi minuti, quando riescono a pressare gli avversari, costruendo due grandissime occasioni con Hashemian. Sulla seconda il portiere messicano deve compiere un vero e proprio miracolo per evitare la capitolazione. Come spesso accade nel calcio, al gol sbagliato fa seguito il vantaggio avversario, così la squadra di La Volpe trova il gol con Omar Bravo, pronto a deviare in rete un assist di Franco.
Gli iraniani non si fanno intimorire e, dopo un momento di scoramento, si rituffano all’attacco per cercare il pari, che arriva in mischia con Golmohammadi. Un 1-1 meritato per quello che si è visto in campo nel primo tempo, che è apparso piacevole, nonostante non molte occasioni per andare in rete.
Nel secondo tempo la gara scende notevolmente di ritmo e i tiri pericolosi diventano quasi nulli. Sale di tono il Messico, rinvigorito dagli inserimenti di Zinha e Perez, mentre l’Iran pensa maggiormente a difendersi ed a portare a casa un ottimo punto mondiale. Missione che probabilmente sarebbe riuscito a portare a termine, se Mirazpour e Rezai non confezionassero un doppio errore nella stessa azione, che regala ancora ad Omar Bravo la palla del 2-1. Poi Zinha ha anche il tempo di chiudere i conti con il 3-1 finale. Per il Messico è la festa.
L’Olanda ha sconfitto 1-0 la Serbia&Montenegro nella gara d’esordio delle due nazionali al Mondiale, inserite nel girone C. A Lipsia è Arjen Robben, autore dell’unico gol con un gran sinistro al 18′, il grande protagonista con le sue azioni in velocità che hanno messo in difficoltà la difesa avversaria. Grazie a questo successo gli ‘orange’ di Van Basten raggiungono l’Argentina in vetta alla classifica del gruppo.
LA PARTITA:
Gara tesa, con la squadra di Marco Van Basten a dettare i ritmi di gioco sin dall’inizio, ma senza mai affondare seriamente. Al 12′ primo brivido per la porta di Van der Sar: Djordjevic crossa dalla sinistra per Milosevic, che si scontra con il compagno di squadra Kezman, e l’azione sfuma. Due minuti dopo Milosevic ci riprova, ma l’ex portiere della Juventus non si fa trovare impreparato. Nel momento migliore della Serbia Montenegro, ecco giungere il gol del vantaggio dell’Olanda: è il 18′ quando Van Persie lancia Robben in profondità; e il giocatore del Chelsea brucia Jevric in uscita. Tre minuti e Robben ci riprova, ma la sua conclusione dal limite dell’aria viene deviata in angolo da Jevric. Pektovic è costretto a cambiare due uomini tra il primo e il secondo tempo e l’inizio di ripresa vede una Serbia molto più aggressiva rispetto all’avvio. Ma le occasioni migliori sono ancora dell’Olanda, abile nello sfruttare le fasce e le azioni in velocità di Robben e Van Persie. La Serbia accelera nel tentativo di pareggiare, ma l’Olanda è pericolosa in contropiede ancora con Robben, certamente il migliore in campo. Al 62′ tiro da fuori di Sneijder; Van Nistelrooy ci prova di tacco, ma Jevric è attento. La partita è vivace, e le occasioni si susseguono: un minuto dopo cross di Kezman e Ooijer ribatte: c’è chi urla al penalty, ma non è così. Il difensore respinge con il busto. Con il passare dei minuti il ritmo cala, anche a causa del caldo opprimente. L’Olanda trema, ma l’occasione più clamorosa è proprio per la squadra di Van Basten: è l’81′ quando Van Persie batte una punizione da sinistra a rientrare; nessuno devia, e la palla termina di poco a lato. E alla fine il risultato premia la maggiore intraprendenza dell’Olanda. La formazione di Marco Van Basten è ora prima nel girone C assieme all’Argentina a quota 3 punti. Ferme a zero Serbia Montenegro e Costa d’Avorio.
I sudamericani, tosti in mezzo e implacabili in avanti, domano un’ottima Costa d’Avorio con i gol dei propri attaccanti. Inutile la rete della bandiera di Drogba nel finale. AMBURGO (Germania), 10 giugno 2006 - Il girone di ferro si apre nel segno dell’Argentina. I sudamericani battono un’ottima Costa d’Avorio 2-1, grazie ai guizzi di Crespo e Saviola. L’attaccante ex Milan vince così il derby in casa Chelsea con l’amico rivale Drogba, con cui si è conteso una maglia da titolare per tutta la stagione, che comunque si consola con la splendida rete dell’1-2 nel finale. L’Argentina riparte con il piede giusto nel Mondiale dopo la clamorosa eliminazione alla prima fase patita nel 2002. Per la gioia anche di Maradona, festante in tribuna. La squadra di Pekerman ha comunque dovuto sudare per avere ragione degli africani: nell’unico precedente, datato 1992, era finita 4-0 con doppietta di Batistuta, ma da allora la Costa d’Avorio, esordiente ai Mondiali dopo la rocambolesca qualificazione ai danni del Camerun (per un rigore decisivo sbagliato da Wome, quello dell’Inter, all’ultimo minuto contro l’Egitto), ne ha fatta di strada. Adesso per qualificarsi dovrà battere Olanda e Serbia, missione molto difficile, ma forse non impossibile. Per l’Argentina la strada nel gruppo C invece è in discesa, la Seleccion ha le carte in regola per puntare alla finale.
PRIMO TEMPO - Probabilmente i migliori 45′ fin qui giocati nel Mondiale. Si chiudono sul 2-0 per l’Argentina, un risultato bugiardo, ma che premia l’esperienza e la precisione in zona gol degli attaccanti sudamericani Crespo e Saviola. Ma andiamo con ordine. L’inizio è equilibrato, l’Argentina è tosta in mezzo con la cerniera Rodriguez-Mascherano-Cambiasso. Riquelme ha le spalle coperte per inventare per le due punte. Gli africani hanno una spina dorsale di grande qualità: Kolo Tourè, dell’Arsenal, al centro della difesa, il playmaker Zakorà in mezzo, affiancato dall’elegante Yaya Tourè e, naturalmente, Drogba, Mr 37 milioni di euro, tanto lo ha pagato il suo Chelsea, leader spirituale e sul campo dei suoi, al centro dell’attacco. La prima emozione è un quasi gol: colpo di testa di Ayala, parata difettosa di Tizie, palla sul palo e poi bloccata dal portiere africano. Per gli argentini oltre la linea di porta, per l’arbitro no. Poi la rete. Punizione da sinistra di Riquelme, rimpallo in area, e Crespo, consumato rapace dell’area di rigore si fa trovare al posto giusto al momento giusto per la zampata dell’1-0. La Costa d’Avorio paga a caro prezzo un’ingenuità, ma reagisce da squadra vera, con un’anima. Kalou, spalla arretrata di Drogba, unica punta, però delude sia in fase di costruzione che di finalizzazione, sprecando un paio di buone opportunità. La palla gol giusta capita sulla testa del giocatore sbagliato: Keita infatti si divora un’occasione colossale sulla sponda aerea di Drobga, colpendo debolmente di testa a due passi da Abbondanzieri. Gol sbagliato, gol subìto. Come spesso avviene nel calcio. Riquelme lento, ma come sempre elegante e ispirato, disegna una traiettoria filtrante per Saviola, che scatta sul filo del fuorigioco e segna il 2-0 dando ragione al c.t. Pekerman che lo aveva preferito ai più celebrati Tevez e Messi. Il primo tempo si chiude con il rassicurante doppio vantaggio di Crespo e compagni, punendo oltremisura una Costa d’Avorio che ha giocato addirittura meglio dei sudamericani.
SECONDO TEMPO - L’Argentina parte meglio, allora Michel toglie il trequartista (per l’occasione) Kalou sostituendolo con una punta vera, Dindane, del Lens. Il ritmo di gara però è più basso, l’Argentina è equilibrata e concentrata, maestra nel gestire il vantaggio addormentando la partita. La Costa d’Avorio è generosa, ma meno lucida, palesemente demoralizzata. Le occasioni da gol adesso latitano: l’Argentina è ermetica e non sembra concedere quasi nulla. Ma il cuore dei campioni non va mai sottovalutato. Drogba, fino a quel momento generosissimo, ma poco incisivo, indovina una splendida girata di sinistro a centroarea che a 8′ dalla fine riapre la gara. Diventa all’improvviso un assedio. Gli africani ritrovano energie, i sudamericani devono tirar fuori tutta la loro grinta per stringere i denti e far passare senza danni la mareggiata finale. I cross, soprattutto da sinistra con la dinamo Boka, si sprecano, ma la contraerea Ayala-Heintze tiene. L’Argentina non è stata scintillante, ma porta a casa tre punti fondamentali.
La Cenerentola del Mondiale costringe allo 0-0 Ibrahimovic e compagni. Grande protagonista il portiere Hislop, caraibici in dieci nella ripresa e Glen colpisce la traversa. DORTMUND (Germania), 10 giugno 2006 - Le favole esistono ancora. Le Cenerentole vanno ancora di moda, anche al campionato del Mondo. Trinidad&Tobago entra nella storia riuscendo a bloccare la Svezia sullo 0-0 nel giorno del suo debutto mondiale. Il primo punto di Yorke e compagni nel girone B fa esplodere la gioia della piccola isola caraibica e probabilmente fa sorridere tutti coloro che credono nei “miracoli del pallone”. Va comunque detto che questa partita non l’ha vinta la Svezia: dominio assoluto del campo, innumerevoli azioni in area avversaria, ma zero gol. Vero che la cabala dice che gli svedesi non vincono al debutto dal 1958, ma pareggiare con Trinidad si avvicina più all’onta che alla teoria del pareggio prezioso. Assoluto protagonista il portiere caraibico Hislop, autore di infiniti salvataggi: merito suo se il fortino ha retto, nonostante Trinidad si sia trovata a giocare in 10 per l’intero secondo tempo.
E meno male che Hislop non doveva essere della partita, così come il collega svedese Isaksson colpito da una pallonata ieri in allenamento. Per scelta tecnica doveva giocare il suo secondo il trentenne Kelvin Jack, ma un infortunio dell’ultimo minuto ha rilanciato il maturo numero uno caraibico: 37 anni, la scorsa stagione in forza al West Ham. Trinidad&Tobago dell’olandese Beenhakker schiera in pratica un 4-1-4-1 con la bandiera Yorke (ha già uno stadio intitolato in patria) a giocare da mediano aggiunto dietro il centrocampo e con il solo Stern John a reggere le sorti dell’attacco.
LA CRONACA - L’inizio è veemente: la Svezia (in formazione tipo) attacca a testa bassa e sulla destra crea le azioni più pericolose con Ibrahimovic e Ljungberg. I gialli di Lagerback dominano senza difficoltà, ma sotto porta non riescono a segnare. Tanti tentativi, ma Trinidad in qualche modo riesce sempre a difendersi e a farsi vedere per la prima volta al 34’ con un tiro dalla distanza di Edwards. Le tre occasioni più importanti per gli svedesi arrivano nel giro di quattro minuti: al 38’ colpo di testa di Larsson alto di poco, al 39’ Hislop è attento sul tiro di Wilhelmson e al 42’ il portiere caraibico si supera sulla girata di Ibrahimovic. Zero gol, ma tante occasioni: la Svezia deve ricalibrare l’attacco, Trinidad non sembra credere ai propri occhi.
La ripresa, però, inizia malissimo per i “Calypso Boys”: dopo 40″ Avery John riesce nell’impresa di rifarsi espellere (il primo rosso del Mondiale) per un fallo identico su Wilhelmson che nel primo tempo gli aveva fruttato il primo giallo. Sembra il classico colpo del ko, ma Trinidad riesce a serrare le fila e a creare anche qualche pericolo in attacco. Merito di Glen, che vivacizza di colpo l’attacco caraibico e al 58’ colpisce una clamorosa traversa. La Svezia inizia a tremare: passano i minuti, cresce l’intensità dell’assalto, ma il trio Ljungberg-Ibra-Larsson resta all’asciutto. Entra anche Allback come quarto attaccante, ma il centravanti del Copenaghen riuscirà nell’impresa di mangiarsi tre gol tra il 69’ e il 76’. A dieci minuti dalla fine ancora Allback ha l’opportunità per regalare la gioia della vittoria alle migliaia di tifosi svedesi presenti a Dortmund. Ed ancora una volta Hislop si supera per respingere il pericolo. Finisce con il primo pareggio (e match senza reti) del Mondiale: fantastico per Trinidad&Tobago, amarissimo per la Svezia.
Nel caldo di Francoforte la squadra di Eriksson si impone 1-0 sul Paraguay: dubbi Fifa sull’autore del gol. Monologo inglese nel primo tempo, sudamericani vivaci in attacco nella ripresa. FRANCOFORTE (Germania), 10 giugno 2006 - L’Inghilterra archivia con un 1-0 double face il suo esordio mondiale, consumatosi oggi a Francoforte contro il Paraguay. Gli inglesi vanno in gol dopo 3 minuti grazie a un’autorete dell’ex interista Gamarra (ma la Fifa riesaminerà i filmati e potrebbe assegnare la rete a Beckham, autore della punizione), e intorno a questo vantaggio costruiscono un primo tempo vivace e convincente, e una ripresa fatta invece di sangue e sudore, ma senza lacrime per una cronica incapacità paraguaiana di capitalizzare in gol il gioco e la pressione con cui hanno soffiato sul collo degli inglesi per 45′.
Il paziente inglese Rooney è in panchina (vista Tobago e Trinidad del prossimo 15 giugno), il c.t. Eriksson sceglie Crouch al suo posto, al fianco di Owen, nella più classica delle accoppiate fra l’attaccante lungagnone e il brevilineo guizzante. Un duo che funziona, ma non brilla per interattività. Alla fine il più utile alla causa è Crouch, meno spettacolare ma molto più presente del più celebrato compagno di reparto nel gioco della squadra. E infatti dopo una manciata di minuti della ripresa Owen sarà sostituito da Downing.
Per il resto è un’Inghilterra che brilla per vivacità e reattività: sempre prima sul pallone, domina il campo con autorevolezza e una velocità doppia rispetto agli avversari. Il Paraguay si dimostra squadra tipicamente sudamericana, persino un po’ retrò nel gusto per il palleggio ragionato e compassato. Ma la sua incapacità nel “nascondere” il pallone la rende poco efficace e assai vulnerabile di fronte ai raid di un’Inghilterra non assatanata ma sempre pimpante. E la mancanza totale di gioco sulle fasce tarpa del tutto le scarse idee paraguaiane.
Il vantaggio agguantato dopo 3 minuti grazie a un’autorete di Gamarra (su una punizione battuta da Beckham) agevola non poco il compito inglese. Ma poi Lampard e C. legittimano il vantaggio con un primo tempo brillante e convincente, fatto di geometrie e grande voglia. Il Paraguay - che perde il portiere Villar per un problema muscolare ad un polpaccio, per lui Mondili finiti - riesce a superare la sua metà campo solo dopo un quarto d’ora, presentandosi alla conclusione in tre sole occasioni: al 18′ Paredes non trova lo specchio, al 19′ il portiere inglese Robinson dà un segno di vita parando un tiro di Riveros, e a tempo scaduto Valdez firma la migliore occasione sudamericana, ma sbaglia mira. Poca roba, per una squadra che deve recuperare.
Cambia la musica nella ripresa: il Paraguay si dimostra molto più vivace e intraprendente, l’Inghilterra arretra e rallenta. Colpa del caldo, spiegherà Beckham: “C’erano 28 o 29 gradi, noi riuscivamo ad arrivare bene, a tempo, sulla palla, ma la passavamo troppo velocemente. La partenza, comunque, è stata buona, e abbiamo ottenuto i 3 punti”.
Il Paraguay abbaia molto ma morde poco: in mezzo a una pressione pressoché costante non riesce infatti a creare nitide occasioni da gol. La gara si fa più intensa e tesa, i sudamericani ci credono, l’Inghilterra vacilla, soprattutto sul piano della convinzione. Ma alla fine non cade, anzi va vicina al raddoppio con due tiri dalla distanza di Lampard (bravo a respingere Bobadilla, che dall’8′ del primo tempo ha preso il posto dell’infortunato Villar) e dunque può archiviare l’esordio mondiale con una vittoria, ma anche con più di uno spunto su cui riflettere.
Oggi ho letto un lista delle “phobie”, all’improvviso mi è saltato all’occhio “Sesquipedalophobia” cioè la paura delle parole lunghe. Mi sono subito chiesto, come può uno che ha paura delle parole lunghe dire : Sesquipedalophobia ?! Immaginate la scena: Allora Mario di cosa hai paura? Aiutoooo !!!
I sudamericani battono con merito la Polonia con un gol per tempo: a segno Carlos Tenorio e Delgado. I biancorossi si svegliano troppo tardi: traversa di Jelen e palo di Brozek nel finale. GELSERCHIRCHEN (Germania), 9 giugno 2006 - E’ l’Ecuador la seconda forza del gruppo A. I sudamericani battono 2-0 la Polonia e si propongono come damigella d’onore della strafavorita Germania padrona di casa. La squadra di Suarez, duramente contestato prima dei Mondiali per aver puntato sulla vecchia guardia, zittisce i critici con una prestazione convincente, dominando una Polonia inconcludente, pericolosa per la prima volta (traversa) con una conclusione della riserva Jelen a 5′ dalla fine. Una figuraccia.
Il primo tempo è di marca Ecuador. Dopo 20′ di studio i sudamericani di Suarez trovano il vantaggio con Carlos Tenorio. Rimessa laterale di De La Cruz, sponda di testa di Delgado, e con una zuccata incrociata, in anticipo, Carlos Tenorio trova l’1-0. Poi i sudamericani legittimano il vantaggio. Manovrano su ritmi bassi, ma con discreta proprietà di palleggio, manovrando più e meglio dei biancorossi europei. E pungendo in avanti. Delgado si muove molto, ma sbaglia il raddoppio sottomisura, mentre De La Cruz, proprio lui, l’incubo di Trapattoni quattro anni fa, imperversa sulla destra. La Polonia delude, aggrappata a qualche accelerazione di Smolarek, rapido trequartista del Borussia Dortmund, figlio d’arte di un ex nazionale. Ma il coloratissimo portiere Mora (si è tatuato sulle guance i colori nazionali, a mo’ di indiano) non corre seri pericoli, se non sbagliando clamorosamente un’uscita su un angolo.
Nel secondo tempo la Polonia cresce, aggrappata a qualche sporadica invenzione del fantasista Szymkowiak, ma attacca più con il cuore che con la testa. Gioco pochino, tiri zero. L’Ecuador si difende con ordine, forte dei baluardi Hurtado-Espinoza, prestante coppia centrale difensiva. Entra anche Kaviedes, ex Perugia, per alimentare il contropiede. Ed è proprio lui ad andarsene sul filo del fuorigioco ed a servire una palla solo da spingere in rete a Delgado, per il quale è un gioco da ragazzi segnare il 2-0. Delude l’attaccante del Celtic Glasgow Zurawski, gli unici guizzi per la squadra di Janas (che ha lasciato a casa Dudek, portiere ex Liverpool incubo dei tifosi del Milan), arrivano dai nuovi entrati Jelen e Brozek, che colpiscono rispettivamente una traversa ed un palo nei minuti finali. Ma è troppo poco e troppo tardi. L’Ecuador può celebrare la prima vittoria in un Mondiale, alla Polonia servono due vittorie per passare il turno. Sarà dura.
Germania, inizio convincente, o quasi… Tutto sommato è stata più difficile del previsto per i padroni di casa della Germania la gara d’esordio contro il Costa Rica. I tedeschi giocano un buon calcio sulle fasce, denotano capacità offensive di buon livello, ma al cospetto di una squadra centroamericana poco più che modesta, la difesa di Klinsmann concede troppo capitolando due volte su conclusioni ravvicinatissime e senza ostacoli di Wanchope. Di Klose (doppietta d’opportunismo), Lahm con un destro dal limite e Frings con una conclusione da lontano le rete tedesche. Chiudiamo con i migliori: nella Germania Klose e Lahm, nel Costa Rica Wanchope e Centeno.
(DS) - Monaco di Baviera (GER), 9 giugno - Prosegue l`emozionante cerimonia d`apertura dei Mondiali di Germania 2006. Alle ore 16.38 ha fatto il suo ingresso la Coppa del Mondo tra le mani di Pele`, accompagnato dalla bellissima modella tedesca Claudia Schiffer.
Subito dopo hanno sfilato le glorie delle nazioni vincitrici di almeno un Mondiale. Tanti applausi per i campioni del passato di Inghilterra, Francia, Uruguay, Argentina, Brasile, Italia e Germania. Tra i tanti gli `italiani` Brehme, Matthaeus, Leonardo, Dunga e Desailly.
Semplice ed utile plugIn che permette di stravolgere il layout di Mail(.app). Dopo istallato questo programmino, avrete 3 colonne verticali da consultare in modo facile e veloce (come nella figura). Link: Letterbox widescreen
Finalmente ecco il video di Checco Consoli! …cioè il fratello di Carmen Consoli! Grandioso, grazie mille Stefania!
Per stefania, i video di Youtube sul blog di Msn, mi sembra che non si possono mettere perché non ha un editor Html, ma visuale (wysiwyg).
Dovresti vedere se puoi inserire un codice html! Qualcuno puo’ aiutare Stefania? Io mi rifiuto di usare il blog di Msn… fa troppo schifo! Anzi a tal proposito consiglio blogger oppure wordpress!
Oggi vi voglio consigliare un servizio on-line che sto provando da un paio di giorni. Box.net è un tools veramente utile! Questo sito vi regala 1Gb di spazio on-line, per conservare o condividere i vostri file, musica, video, foto, documenti o altro. Ed inoltre vi da la possibilità di avere accesso a questi file da un qualsiasi altro computer. Il servizio base offre solo 1Gb di spazio, ma ci sono anche altri pacchetti a pagamento che offrono 5 o addirittura 15 Gb. Inoltre potrete sincronizzare le cartelle del vostro computer per un backup.
Per avere il pacchetto Pro (più servizi, e più spazio) non dovete per forza pagare, ma potete anche semplicemente invitare degli amici. Infatti se invitate 5 amici ad utilizzare questo servizio avrete diritto a un account pro! Box.net da la possibilità di creare un network tra amici, con ognuno il proprio RSS per tenere sott’occhio gli aggiornamenti. O configurare la pubblicazione dei file su un blog!
Che dire uno strumento veramente molto utile! Iscrivetevi così provate voi stessi i vantaggi e le comodità!
Ah, quasi dimenticavo, esistono anche dei programmi per utilizzare lo spazio come se fosse una cartella del computer, mentre per i mac basta solo andare nel finder premere mela+k, inserire l’indirizzo https://www.box.net/dav/ e poi inserire username e password, ed ecco che vi trovare una cartella condivisa sul desktop. Stessa cosa penso che si possa fare anche sul pc.
E’ un bellissimo gioco d’illusione ottica. Andate al sito riportato alla fine dell’articolo, guardate per circa trenta secondi il puntino nero che si trova al centro della figura. Poi iniziate a muovere il mouse dentro e fuori la figura continuando a guardare il puntino. Notate nulla di strano? Nonostante l’immagine sia bianca & nera riuscite a vedere il castello colorato! Link: Illusione ottica colore
Che dire, una bella illusione ottica. Ma per me la migliore rimane questa!
Non la conoscete? Bene vi spiego cosa dovete fare. Guardate in modo fisso per circa 30 secondi i 4 puntini al centro dell’immagine, senza mai muovere lo sguardo! Poi chiudete gli occhi e rivolgetevi con lo sguardo verso una parete, a questo punto aprite gli occhi… eh sorpresa!
Come il mio amico Marco anche io sono rimasto impressionato da questo video, che ho visto e rivisto! Ma è possibile? Secondo me è tutto un montaggio voi cosa ne pensate?
Update: Per chi volesse provare, o capire come fanno allora andate qui :http://fingerskilz.tv/
Una lista di dieci errori grammaticali che ti rendono stupido, in Inglese. Ne vogliamo creare una per l’Italiano?
Tipo: “A me mi piace ma però perché è più migliore assai” … quanti errori ci sono? O per fare prima cosa è corretto?
Avete sempre desiderato creare il vostro avatar animato “catturando” le scende di un movie o un cartone animato? Ecco un ottima guida su come realizzare avatar animati. La guida è in Inglese, ma molto facile da comprendere, è tutta illustrata passo dopo passo! Buon divertimento…
P.s Mostrateci le vostre creazioni!
Link: Create an animated avatar
Guardate che simpatica realizzazione in flash. Il solito omino stile “l’impiccato” inizia una guerra spietata contro il puntatore del mouse. Chi vincerà? Guarda il video
Come potete notare il blog è stato un po’ rivoluzionato! Cosa ve ne pare, vi piace?
Tutto è ancora in fase beta, durante la navigazione potreste riscontrare dei problemi. A tal proposito chiedo la vostra collaborazione: se trovate problemi nei collegamenti, nel tema o altro contattatemi via email, oppure inserite un commento a questo post! Grazie mille e buona navigazione!
Eh si! Se lo sono proprio meritati… Grazie al loro lavoro, sono riuscito a creare un tema personale per iMunaciello, ed aggiornare il blog dalla versione 1.5 alla 2.0 … tutto senza problemi! Il loro blog è di enorme aiuto, ma la vera fonte d’oro è il loro wiki!