Sembra che il sito del vaticano sia stato bucato…da qualche hacker.
sarà vero?
UPDATE
l’attacco è ancora visibile qui : http://www.vaticano.com/hacked.html
UPDATE
ecco la pagina dell’attacco riporatato su Zone-H : http://www.zone-h.org/index2.php?option=com_mirrorwrp&Itemid=45&id=6446298
e questa la pagina dell’hacker http://www.darkfuneral89.altervista.org/index.htm
Oggi è partito un piccolo progetto dedicato al grave problema che Napoli ( come il resto della Campania ) sta vivendo: l’emergenza rifiuti. Invito tutti i fotografi professionisti e non a partecipare al “Rifiutati Photo Contest”. L’obiettivo non è quello di vincere ma bensì di poter denunziare con delle immagini la totale indifferenza di tutti. Per maggiori informazioni guardate questa pagina : Rifiutati Info
C’era una volta un paese abitato in prevalenza da bruttissime e cattivissime streghe. Era un paese normalissimo, popolato da famiglie normalissime con uomini e donne normalissimi e bambini allegri, burloni e…. anche un po’ cattivelli.
La vita in questo paese si svolgeva nella maniera solita: i papà e le mamme lavoravano e si prendevano cura dei loro figlioli, i bambini andavano a scuola e di tanto in tanto si riunivano fra di loro in gruppetti e qualche monelleria a volte ci scappava pure.
Le streghe, invece, proprio normali non erano… Vivevano per conto loro, ma di tanto in tanto, mescolandosi tra la gente normale, portavano lo scompiglio nel piccolo paese. La più tremenda ed anche la più brutta era una certa Befana. Befana prendeva spesso di mira i bambini costringendoli, a volte, a rispondere ai suoi dispetti con cattiverie e burle.
Un giorno il buon Dio, stanco di questa catena di dispetti e malignità, scese in campo con la sua onnipotenza.
Egli pensò: ‘’E se convertissi la cattiveria di Befana in bontà? Forse anche i bambini, che ho creato naturalmente buoni, non avendo modo di scontrarsi con la cattiveria, torneranno ad essere quello che per loro natura sono!'’
Fu così che convertì la cattiveria di Befana in bontà. A questo punto il problema avrebbe dovuto essere risolto e, invece no. Befana, diventata una docile, dolce e simpatica vecchina, fu scacciata dal clan delle streghe, ma per lei non fu proprio un male, anzi: i bambini facevano a gara ad ospitarla nelle loro case, godevano delle sue infinite e fantastiche favole e di tutti i dolcetti che faceva per loro. Erano tanto contenti della sua esistenza, che presto dimenticarono le altre sue sorelle ed i loro dispetti, tornando ad essere i bambini di sempre. Un brutto giorno, però, com’è destino per ogni essere umano, la dolce vecchina morì. I bambini la piansero tanto e pregarono Gesù perchè la facesse tornare.
Anche Befana, seppure in Paradiso, era sempre triste e pensierosa tanto che il Signore, impietosito dalle loro lacrime e dalle loro preghiere, decise di accontentarli. Decise che un solo giorno di ogni anno la dolce exstrega avrebbe potuto tornare a vivere fra tutti i bambini, quelli buoni s’intende, facendo sentire loro la sua presenza ed il suo amore, il modo lo avrebbe scelto di volta in volta la stessa Befana.
La gioia di Befana per questa concessione che il Signore le aveva fatto fu infinita e subito decise che il modo per far sentire ai bambini buoni la sua presenza ed il suo amore era quello di portar loro, nel giorno stabilito, doni e dolcezze e, non si accontentò di farlo solo nel suo paese di origine, ma, sfruttando il potere che Gesù dà alle persone buone che vanno in Paradiso, anche in ogni parte del mondo.
Simbolicamente Befana scelse il giorno 6 gennaio perchè fu il giorno in cui i tre Re Magi arrivarono a Betlemme e depositarono accanto alla culla del Bambinello i loro splendidi doni. Ma questo succede solo per i bambini che rimangono tali quali il Signore li ha creati, cioè ‘’buoni'’ e a quelli cattivi o un po’ monelli? A loro è destinato solo del carbone, dolce, s’intende, perchè Befana non essendo più quella strega cattiva di una volta vuole solo simbolicamente ripagare con egual moneta.
Sulla linea del fortunatissimo Dr. House va in onda su Italia 1 anche la serie di Grey’s Anatomy, nata negli Stati Uniti e prodotta dalla ABC. Andata in onda per la prima volta nel 2004 in USA in Italia gli episodi in italiano venivano trasmessi su Fox Life (attualmente trasmettono la seconda serie) mentre adesso vengono trasmesse ogni mercoledi alle 22:55, proprio dopo Dr. House!
La trama: Protagonisti sono cinque giovani medici in carriera che svolgono il loro tirocinio presso il Grace Hospital di Seattle e le cui vite si intrecciano professionalmente e sentimentalmente. I cinque lottano per costruire un’amicizia in questo ambiente così stressante in cui è continuamente questione di vita o di morte. Grande importanza riveste il ruolo delle ragazze, impegnate con la stessa determinazione nel gestire storie di sesso e impegni professionali. Meredith, (Ellen Pompeo)le cui ambizioni professionali sono oscurate da un pesante segreto di famiglia; Isabel “Izzie” Stevens (Katherine Heigl) la tipica ragazza della sperduta provincia americana che per essersi pagata gli studi facendo la modella adesso ha dei seri problemi di autostima; e Cristina (Sandra Oh) ambiziosa competitiva e determinata oltre ogni misura. Poi ci sono i ragazzi : George O’Malley (T.R. Knight) il tipico ragazzo dolce e impacciato della porta accanto, e Alex Karev (Justin Chambers) che nasconde le sue modeste origini dietro un atteggiamento duro e arrogante. A guidare i giovani medici in questa esperienza troviamo Miranda Bailey (Chandra Wilson) la responsabile del gruppo, dai modi talmente duri da essere stata soprannominata “The Nazi”. Derek Shepherd (Patrick Dempsey) affascinante e capace chirurgo che già dalla prima puntata scopriremo essere il flirt segreto di Meredith, e infine Preston Burke (Isaiah Washington), la cui arroganza è seconda solo alla sua bravura col bisturi. Tutti sono supervisionati dal dottor Richard Webber (James Pickens Jr) guida paterna e capo del reparto di chirurgia. Grey’s anatomy focalizza l’attenzione su dei giovani che vogliono diventare medici, ma allo stesso tempo su dei medici che vogliono rimanere umani. L’intensità del drama e lo stress del tirocinio sapientemente mixati al sesso, alle vite un po’ sconvolte di questi ragazzi che stanno per scoprire che ne’ la medicina ne’ le relazioni possono essere definite solo col bianco o nero. La vera vita ha tante sfumature di grigio.
Una delle cose che più mi ha colpito di questo telefilm è la colonna sonora: vi consiglio vivamente di darci un occhiata! In particolare il gruppo dei Thirteen Sense.
Il mondo invaso da cursori del mouse…Il video che vi propongo oggi è veramente molto ironico, ma osservatelo bene perché dietro la sua ironia nasconde un messaggio molto importante. Complimenti al regista !
Da notare la scelta del computer, un fantastico iMac.
Guardate questo video, è veramente molto bello. Da notare la semplice ma efficace genialità. Potrebbe essere molto utile in un negozio di abbigliamento o più semplicemente a qualche uomo ( o donna !? ) incapace di piegarsi le magliette ( fortunatamente non è il mio caso).
Aggiornamento : Oltre a voler far notare la bravura della cantante che non usa il microfono, avete visto il tastierista ? Non suona e per lo più è lo sponsor ufficiale della Nintendo.
è tutta una bufala… Grazie a Linker ho scoperto che questo messaggio è frutto di uno scherzo. Per maggiori informazioni guardate qui, questo sito spiega per filo e per segno la storia di questa bufala.
Quello che segue è frutto di uno scherzo :
Se ricevete un messaggio sul vostro cellulare che vi prega di richiamare il numero 0141 455414 oppure vi chiamano con questo numero visualizzato, non rispondete e non richiamate per nessun motivo.
Se rispondete alla sola risposta vi vengono addebitati 50 euro, più 2,5 euro per secondo di conversazione che non sentirete perché il telefono sarà muto ma continueranno a spendere i vostri soldi. Se avete una ricaricabile la prosciugano interamente alla risposta.
Se vi chiamano spacciandosi per il vostro provider Omnitel, Tim o Wind e vi chiedono di inserire un codice per utilizzare ad esempio i programmi Java oppure per ottimizzare le funzioni del vostro cellulare, non fate nulla e riagganciate immediatamente perché vi stanno clonando la SIM.
Informate il maggior numero di persone possibile.
Fonte: Federconsumatori - Federazione Nazionale Consumatori e Utenti
La notte bianca sta al popolo Napoletano come le caramelle al bambino.
Questa sera grande festa! Questa sera si festeggia una città che non funziona, si festeggia la spazzatura che non viene smaltita, si festeggia la camorra, si festeggia la delinquenza, si festeggia la cattiva sanità, si festeggia…
Come può un popolo avere così poca dignità di se stesso? Tempo fa un Re Borbone ci chiamava il popolo delle tre “F” ( Festa, Farina e Forca ), oggi nel 2006 la sagra continua?
NO NO A ME NON STA BENE! IO DISERTO LA NOTTE BIANCA, IO VOGLIO CHE LA MIA CITTA’ FUNZIONI! IO AMO NAPOLI E NAPOLI AMA ME!
I Napoletani hanno bisogno di Napoli, e Napoli ha bisogno dei Napoletani!
Aiutiamoci, chiediamo di più di una semplice notte bianca!
Dopo la grande campagna acquisti effettuata dal presidente della Latrìn Club, Orlando, la squadra è ormai a completo, le maglie ci sono, i giocatori anche… Presentiamo la maglia che permetterà ai ragazzi di affrontare il torneo nel migliore dei modi…
Da quanto abbiamo riaperto il sito ci stanno arrivando un sacco di email di complimenti. Ringrazio tutti e tutte ;D e dedico a tutti voi una super chicca tamarra!
Bild: “I migliori per 50 motivi” “Strapazzeremo Italia nel 2008″
Dopo la sconfitta contro l’Italia, la stampa tedesca continua a sostenere i propri calciatori. “Asciugate le vostre lacrime. Noi siamo di nuovo in piedi”, titola la Bild. E per incoraggiare Ballack e compagni, il quotidiano elenca 50 motivi a dimostrazione del fatto che i tedeschi restano sempre i migliori: nazionale più giovane, l’inno nazionale più bello e la certezza di strapazzare l’Italia ai prossimi Europei.
“Siamo sempre i migliori” per tutta una serie di motivi, quantificabile in 50 punti. Anche dopo la sconfitta rimediata contro l’Italia, che ha stroncato le velleità di vittoria mondiale e ha smorzato sul nascere le polemiche contro i “pizzaioli italiani”, la stampa tedesca non si rassegna e incita i propri calciatori a risollevare la testa. “Asciugate le vostre lacrime. Noi siamo di nuovo in piedi”, campeggia sulla prima pagina di Bild, quotidiano che dopo la squalifica a Frings si era scagliato contro il popolo italiano.
In apertura del quotidiano ci sono le foto di Ballack e di due tifosi tedeschi in lacrime, ma il giornale incita giocatori e popolo tedesco ad alzare la testa e guardare avanti con fierezza. Perchè la Germania, a detta della Bild, ha ben “50 motivi a dimostrazione del fatto che i tedeschi restano semrpe i migliori”.
Ecco un elenco di alcuni: “Perchè noi abbiamo la nazionale più giovane dei mondiali e di sicuro vinceremo il titolo nel 2010; perchè noi strapazzeremo gli italiani nel 2008 e diventeremo campioni d’Europa; perchè solo noi abbiamo un “Kaiser” del calcio; perchè noi vinciamo sempre quando si va ai rigori; perchè noi abbiamo l’inno nazionale più bello; perchè noi siamo arrivati alla semifinale senza un solo cartellino rosso; perchè noi non abbiamo solo 23 giocatori della nazionale ma anche altri 80 milioni di persone che sono unite; perchè la birra tedesca, col calcio, si beve meglio del Prosecco; perchè abbiamo i migliori stadi del mondo; perchè noi giochiamo come uomini e non come delle comari pettegole che al minimo contatto cadono urlando (come gli italiani); perchè da noi gli hooligans non hanno alcuna chance; perchè noi saremo sempre migliori degli olandesi; perchè noi sappiamo sempre rialzarci; perchè noi abbiamo organizzato i mondiali più belli di sempre (lo ha detto perfino il capo della Fifa Blatter); perchè ora ogni tedesco ha una bandiera in casa; perchè noi abbiamo avuto le migliori condizioni meteorologiche mai registratesi prima a un mondiale; perchè da noi ora anche la nostra cancelliera sa cos’è il fuorigioco”. Tuttavia, a dimostrazione del dramma sportivo che stanno vivendo i tedeschi c’è il quotidiano B.Z. di Berlino che si rivolge all’intera nazione chiedendo: “Sono forse un traditore se ora torno a mangiare pizza e spaghetti?”.
E in una lettera aperta sulla stessa Bild, Beckenbauer ha ringraziato tutti i tifosi tedeschi. Niente male come panegirico!
E’ stata finalmente rilasciata anche la patch Plus per il nuovo MSN Messenger Live 8.0.
L’estensione in questione non solo permette il visionamento dei nick colorati ma si dilunga in molte altre funzioni da scoprire!
A chi non piacerebbe avere delle spillette personalizate?! Bhe allora vi consiglio questo sito: iPins.
iPins si dedica alla creazione personalizzata di spillette, i tempi di spedizione sono veramente buoni e anche i prezzi! Nulla da toglie alla qualità! Anche io ho fatto le mie spillette (e sono venute veramente bene), al più presto vi pubblicherò una foto. Poi casomai le faccio anche per iMunaciello Link: iPins
Il Portogallo al suo debutto al Mondiale sconfigge, sul campo di Colonia, l’Angola per 1-0 e raggiunge il Messico in testa alla classifica del girone D. I lusitani, che hanno dovuto fare a meno di Deco fermato da una contrattura muscolare, hanno segnato il gol vittoria già al 4′ con Pauleta, dopo azione personale di Figo sulla sinistra. Al 34′ un colpo di testa di Cristiano Ronaldo si stampa sulla traversa.
LA PARTITA
La madre patria riesce a sottomettere ancora una volta la sua colonia. Il Portogallo sconfigge per 1-0 l’Angola, ex colonia portoghese, in quello che può essere definito un vero e proprio derby, molto sentito da entrambe le nazionali. Le ore precedenti il match non sono troppo tranquille per Scolari, costretto a fare a meno dell’uomo di punta Deco a causa di una contrattura muscolare, ma l’assenza non ha influenzato l’esito della partita. I lusitani partono subito a mille, grazie anche ad un Figo in gran spolvero. Addirittura rischiano di segnare il gol più veloce del Mondiale con Pauleta, dopo soli 11″. Ma 4′ più tardi l’attaccante portoghese sblocca il risultato che potrebbe essere anche più pesante con il passare dei minuti, ma i lusitani sbagliano molto sottorete. L’Angola dopo lo sbandamento causato dal gol a freddo, si riprende e dà vita ad una partita spettacolare, ricca di ribaltamenti di fronte.
Il Portogallo cerca il gol della sicurezza, Figo ispira e Cristiano Ronaldo cerca di concretizzare, ma senza troppa fortuna. La difesa degli africani è un po’ troppo ferma ed a più riprese i lusitani cercano di aggirarla con lunghi lanci, ma poi sbagliano sempre l’appoggio in rete. Gli Angolani, invece, si mettono in evidenza con ripartenze e tiri dalla distanza.
Nella ripresa la partita si spegne, il Portogallo ha un vistoso calo fisico e si accontenta dell’1-0. Nei primi minuti del secondo tempo i lusitani ci provano ma Pauleta e Cristiano Ronaldo non vedono la porta. Il forcing degli uomini di Scolari, con il passare dei minuti, risulta sterile e nemmeno l’Angola riesce a rendersi pericoloso. Il Portogallo così, tra i fischi dei propri tifosi, riesce a vincere, grazie soprattutto al buon primo tempo, al debutto al Mondiale di Germania, ma è l’Angola ad uscire a testa alta.
Il Messico conquista i primi tre punti del suo Mondiale battendo l’Iran per 3-1, nella prima gara del girone D. La squadra di La Volpe trova il vantaggio al 28′ con Omar Bravo, ma Golmohammadi pareggia otto minuti più tardi. Nel secondo tempo in campo ci sono solamente i messicani, che mettono a segno le reti del successo ancora con Bravo al 76′ e Zinha tre minuti più tardi. Ottima direzione di Rosetti.
LA PARTITA
C’era grande tensione e preoccupazione per questo match, invece è stata una gara molto tranquilla, diretta senza grandi problemi dal nostro Rosetti. Vince il Messico, grazie ad un secondo tempo in cui ha accelerato, cercando la vittoria con più vigore rispetto all’Iran e con Omar Bravo grande protagonista e autore di una doppietta. La squadra di Ivankovic, dopo un buon primo tempo, è calata notevolmente, non riuscendo più a creare alcun pericolo agli avversari.
Tutti si aspettano un inizio arrembante dei centroamericani, invece sono gli asiatici a prendere in mano l’iniziativa sin dai primi minuti, quando riescono a pressare gli avversari, costruendo due grandissime occasioni con Hashemian. Sulla seconda il portiere messicano deve compiere un vero e proprio miracolo per evitare la capitolazione. Come spesso accade nel calcio, al gol sbagliato fa seguito il vantaggio avversario, così la squadra di La Volpe trova il gol con Omar Bravo, pronto a deviare in rete un assist di Franco.
Gli iraniani non si fanno intimorire e, dopo un momento di scoramento, si rituffano all’attacco per cercare il pari, che arriva in mischia con Golmohammadi. Un 1-1 meritato per quello che si è visto in campo nel primo tempo, che è apparso piacevole, nonostante non molte occasioni per andare in rete.
Nel secondo tempo la gara scende notevolmente di ritmo e i tiri pericolosi diventano quasi nulli. Sale di tono il Messico, rinvigorito dagli inserimenti di Zinha e Perez, mentre l’Iran pensa maggiormente a difendersi ed a portare a casa un ottimo punto mondiale. Missione che probabilmente sarebbe riuscito a portare a termine, se Mirazpour e Rezai non confezionassero un doppio errore nella stessa azione, che regala ancora ad Omar Bravo la palla del 2-1. Poi Zinha ha anche il tempo di chiudere i conti con il 3-1 finale. Per il Messico è la festa.
L’Olanda ha sconfitto 1-0 la Serbia&Montenegro nella gara d’esordio delle due nazionali al Mondiale, inserite nel girone C. A Lipsia è Arjen Robben, autore dell’unico gol con un gran sinistro al 18′, il grande protagonista con le sue azioni in velocità che hanno messo in difficoltà la difesa avversaria. Grazie a questo successo gli ‘orange’ di Van Basten raggiungono l’Argentina in vetta alla classifica del gruppo.
LA PARTITA:
Gara tesa, con la squadra di Marco Van Basten a dettare i ritmi di gioco sin dall’inizio, ma senza mai affondare seriamente. Al 12′ primo brivido per la porta di Van der Sar: Djordjevic crossa dalla sinistra per Milosevic, che si scontra con il compagno di squadra Kezman, e l’azione sfuma. Due minuti dopo Milosevic ci riprova, ma l’ex portiere della Juventus non si fa trovare impreparato. Nel momento migliore della Serbia Montenegro, ecco giungere il gol del vantaggio dell’Olanda: è il 18′ quando Van Persie lancia Robben in profondità; e il giocatore del Chelsea brucia Jevric in uscita. Tre minuti e Robben ci riprova, ma la sua conclusione dal limite dell’aria viene deviata in angolo da Jevric. Pektovic è costretto a cambiare due uomini tra il primo e il secondo tempo e l’inizio di ripresa vede una Serbia molto più aggressiva rispetto all’avvio. Ma le occasioni migliori sono ancora dell’Olanda, abile nello sfruttare le fasce e le azioni in velocità di Robben e Van Persie. La Serbia accelera nel tentativo di pareggiare, ma l’Olanda è pericolosa in contropiede ancora con Robben, certamente il migliore in campo. Al 62′ tiro da fuori di Sneijder; Van Nistelrooy ci prova di tacco, ma Jevric è attento. La partita è vivace, e le occasioni si susseguono: un minuto dopo cross di Kezman e Ooijer ribatte: c’è chi urla al penalty, ma non è così. Il difensore respinge con il busto. Con il passare dei minuti il ritmo cala, anche a causa del caldo opprimente. L’Olanda trema, ma l’occasione più clamorosa è proprio per la squadra di Van Basten: è l’81′ quando Van Persie batte una punizione da sinistra a rientrare; nessuno devia, e la palla termina di poco a lato. E alla fine il risultato premia la maggiore intraprendenza dell’Olanda. La formazione di Marco Van Basten è ora prima nel girone C assieme all’Argentina a quota 3 punti. Ferme a zero Serbia Montenegro e Costa d’Avorio.
I sudamericani, tosti in mezzo e implacabili in avanti, domano un’ottima Costa d’Avorio con i gol dei propri attaccanti. Inutile la rete della bandiera di Drogba nel finale. AMBURGO (Germania), 10 giugno 2006 - Il girone di ferro si apre nel segno dell’Argentina. I sudamericani battono un’ottima Costa d’Avorio 2-1, grazie ai guizzi di Crespo e Saviola. L’attaccante ex Milan vince così il derby in casa Chelsea con l’amico rivale Drogba, con cui si è conteso una maglia da titolare per tutta la stagione, che comunque si consola con la splendida rete dell’1-2 nel finale. L’Argentina riparte con il piede giusto nel Mondiale dopo la clamorosa eliminazione alla prima fase patita nel 2002. Per la gioia anche di Maradona, festante in tribuna. La squadra di Pekerman ha comunque dovuto sudare per avere ragione degli africani: nell’unico precedente, datato 1992, era finita 4-0 con doppietta di Batistuta, ma da allora la Costa d’Avorio, esordiente ai Mondiali dopo la rocambolesca qualificazione ai danni del Camerun (per un rigore decisivo sbagliato da Wome, quello dell’Inter, all’ultimo minuto contro l’Egitto), ne ha fatta di strada. Adesso per qualificarsi dovrà battere Olanda e Serbia, missione molto difficile, ma forse non impossibile. Per l’Argentina la strada nel gruppo C invece è in discesa, la Seleccion ha le carte in regola per puntare alla finale.
PRIMO TEMPO - Probabilmente i migliori 45′ fin qui giocati nel Mondiale. Si chiudono sul 2-0 per l’Argentina, un risultato bugiardo, ma che premia l’esperienza e la precisione in zona gol degli attaccanti sudamericani Crespo e Saviola. Ma andiamo con ordine. L’inizio è equilibrato, l’Argentina è tosta in mezzo con la cerniera Rodriguez-Mascherano-Cambiasso. Riquelme ha le spalle coperte per inventare per le due punte. Gli africani hanno una spina dorsale di grande qualità: Kolo Tourè, dell’Arsenal, al centro della difesa, il playmaker Zakorà in mezzo, affiancato dall’elegante Yaya Tourè e, naturalmente, Drogba, Mr 37 milioni di euro, tanto lo ha pagato il suo Chelsea, leader spirituale e sul campo dei suoi, al centro dell’attacco. La prima emozione è un quasi gol: colpo di testa di Ayala, parata difettosa di Tizie, palla sul palo e poi bloccata dal portiere africano. Per gli argentini oltre la linea di porta, per l’arbitro no. Poi la rete. Punizione da sinistra di Riquelme, rimpallo in area, e Crespo, consumato rapace dell’area di rigore si fa trovare al posto giusto al momento giusto per la zampata dell’1-0. La Costa d’Avorio paga a caro prezzo un’ingenuità, ma reagisce da squadra vera, con un’anima. Kalou, spalla arretrata di Drogba, unica punta, però delude sia in fase di costruzione che di finalizzazione, sprecando un paio di buone opportunità. La palla gol giusta capita sulla testa del giocatore sbagliato: Keita infatti si divora un’occasione colossale sulla sponda aerea di Drobga, colpendo debolmente di testa a due passi da Abbondanzieri. Gol sbagliato, gol subìto. Come spesso avviene nel calcio. Riquelme lento, ma come sempre elegante e ispirato, disegna una traiettoria filtrante per Saviola, che scatta sul filo del fuorigioco e segna il 2-0 dando ragione al c.t. Pekerman che lo aveva preferito ai più celebrati Tevez e Messi. Il primo tempo si chiude con il rassicurante doppio vantaggio di Crespo e compagni, punendo oltremisura una Costa d’Avorio che ha giocato addirittura meglio dei sudamericani.
SECONDO TEMPO - L’Argentina parte meglio, allora Michel toglie il trequartista (per l’occasione) Kalou sostituendolo con una punta vera, Dindane, del Lens. Il ritmo di gara però è più basso, l’Argentina è equilibrata e concentrata, maestra nel gestire il vantaggio addormentando la partita. La Costa d’Avorio è generosa, ma meno lucida, palesemente demoralizzata. Le occasioni da gol adesso latitano: l’Argentina è ermetica e non sembra concedere quasi nulla. Ma il cuore dei campioni non va mai sottovalutato. Drogba, fino a quel momento generosissimo, ma poco incisivo, indovina una splendida girata di sinistro a centroarea che a 8′ dalla fine riapre la gara. Diventa all’improvviso un assedio. Gli africani ritrovano energie, i sudamericani devono tirar fuori tutta la loro grinta per stringere i denti e far passare senza danni la mareggiata finale. I cross, soprattutto da sinistra con la dinamo Boka, si sprecano, ma la contraerea Ayala-Heintze tiene. L’Argentina non è stata scintillante, ma porta a casa tre punti fondamentali.